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La più bella del mondo. Perché amare la lingua italiana

Data:

23/06/2020


La più bella del mondo. Perché amare la lingua italiana

Un webinar di Stefano Jossa, Royal Holloway, University of London.

Registrazione obbligatoria

Davvero l'italiano è la lingua più bella del mondo? Un tempo fu la lingua della filosofia e della poesia, al punto che il poeta inglese John Milton poteva scrivere, in italiano, "questa è lingua di cui si vanta Amore"; poi è diventata la lingua del calcio e della moda; ma ora? La cucina e la criminalità sono certamente i due settori di un indiscusso primato linguistico dell'italiano, tanto che l'inglese ha incorporato parole come pasta, pizza, pistola e vendetta; ma è tutto qui? L'ultimo libro di Stefano Jossa è un appello alla bellezza dell'italiano, che è ben più complicata dei luoghi comuni cui siamo abituati sui media.

L'evento sarà moderato da Dario Brancato (Concordia University, Montreal).

Stefano Jossa è Reader di Italiano alla Royal Holloway (University of London). È specializzato in Rinascimento italiano e nella costruzione dell'identità nazionale italiana attraverso la letteratura. Ha scritto L’Italia letteraria (Il Mulino, 2006), Ariosto (il Mulino, 2009) e Un Paese senza Eroi: L’Italia da Jacopo Ortis a Montalbano (Laterza, 2013). È stato inoltre editore e coautore dei seguenti libri: con Claudia Boscolo, Scritture di resistenza. Sguardi politici dalla narrativa italiana contemporanea (Carocci, 2014); con Giuliana Pieri, Chivalry, Academy, and Cultural Dialogues: The Italian Contribution to European Modernity (Legenda, 2016); con Jane E. Everson e Andrew Hiscock, Ariosto, the Orlando Furioso and English Culture (Oxford, 2019). Ha occupato la cattedra De Sanctis al Politecnico (ETH) di Zurigo ed è stato visiting professor presso le università di Parma e Roma Tre. Il suo ultimo libro è La più bella del mondo. Perché amare la lingua italiana (Einaudi, 2018).

Dario Brancato è Professore Associato di Letteratura Italiana presso la Concordia University (Montreal). È un esperto di letteratura e cultura del Rinascimento fiorentino, di ricezione dei Classici (in particolare Boezio ed Aristotele) nel Medioevo e Rinascimento, e di linguistica e dialettologia italiana. Ha in attivo numerose pubblicazioni – articoli e una monografia (Il Boezio di Benedetto Varchi. Edizione critica del volgarizzamento della Consolatio Philosophiae (1551), Olschki, 2018) – e collabora con vari centri di ricerca in Europa e America del Nord. Nel 2014-15 ha ricevuto una prestigiosa borsa presso Villa I Tatti a Firenze (Harvard University).

Evento presentato dalla rete degli Istituti di Cultura del Nord America e del Canada 

 

Informazioni

Data: Mar 23 Giu 2020

Orario: Dalle 15:00 alle 16:30

Organizzato da : IIC

In collaborazione con : IIC Nord America-Canada

Ingresso : Libero


Luogo:

Zoom Webinar

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