SOLD OUT
Fashion Frames: Where Style Becomes Cinema
Inaugurazione: 11 marzo, 2026, 6 PM
Mostra: 11 marzo – 4 aprile, 2026, 9:30 AM -5:00 PM
Per la prima volta Fashion Frames: Where Style Becomes Cinema — curata da Stefano Dominella, ambasciatore del Made in Italy nel mondo — vola a New York, presso l’Istituto Italiano di Cultura, per celebrare il leggendario incontro tra cinema e moda. Questa nuova edizione trasforma i manichini in stelle e i tessuti in racconto visivo, mettendo in luce la grande sinergia creativa tra stilista, costumista e attrice: un legame che dà forma alle icone, costruisce miti e proietta il Made in Italy sulla scena internazionale.
Negli anni Cinquanta fu proprio il cinema a mostrare al mondo che a Roma stava emergendo una nuova tendenza dell’alta moda italiana. La capitale si trasformò nella “Hollywood sul Tevere”, diventando la fabbrica dei sogni all’italiana, dove stile e narrazione si incontravano e insieme definivano un’epoca.
Cinema e divismo divennero subito un veicolo privilegiato e uno strumento di comunicazione fondamentale per la moda italiana, generando un dialogo intimo tra creatori di moda e costumisti, atelier e set, tessuti e sceneggiature. Le star hollywoodiane arrivate nella capitale iniziarono a indossare le creazioni delle allora nascenti maison italiane, innescando una rivoluzione di stile in tutto il mondo.
Attraverso 30 creazioni firmate da celebri couturier, stilisti e atelier come Fernanda Gattinoni, Annamode Costumes, Valentino, Giorgio Armani, Guillermo Mariotto, Max Mara, Versace, solo per citarne alcuni, la mostra racconta al visitatore una storia straordinaria, in cui la luce della macchina da presa trasforma un abito in mito.
Provenienti da importanti archivi storici e dall’archivio storico personale del curatore, sono esposti capi d’alta moda che dialogano con il personaggio, facendo dell’abito un protagonista. È un viaggio attraverso silhouette che hanno dettato e continuano a dettare nuovi stili: i drappeggi che avvolgono Lana Turner inventano un nuovo prototipo romantico; lo stile impero di Audrey Hepburn nel film Guerra e pace inaugura una nuova “moda” in tutto il mondo; l’abito a sirena che avvolge Anita Ekberg nella celebre scena della Fontana di Trevi ne La dolce vita di Federico Fellini diventa un’icona di stile e sensualità; più vicine a noi nel tempo, Sabrina Ferilli, tra le protagoniste del film premio Oscar di Paolo Sorrentino La grande bellezza, Monica Bellucci, statuaria bellezza mediterranea immortalata da Giuseppe Tornatore nel film Malena, Scarlett Johansson e la pop star Beyoncé, icone di un’estetica contemporanea; e ancora altre dive appartenenti a epoche diverse: Ornella Muti, Claudia Cardinale, Gina Lollobrigida, Maria Callas e Sofia Loren nel suo abito rosso, nell’indimenticabile scena del mambo italiano nel film Pane, amore e… di Dino Risi.
«La nuova edizione della mostra Fashion Frames non è soltanto un omaggio alla moda italiana, ma anche un’occasione per celebrare la nostra cultura e il nostro patrimonio», dichiara il curatore Stefano Dominella. «Siamo orgogliosi di presentare al mondo la nostra eccellenza, che continua a ispirare e a dettare tendenze. Per la prima volta dopo molti anni portiamo a New York, presso l’Istituto Italiano di Cultura, una mostra che racconta il valore del saper fare, della bellezza e dello stile che hanno reso il Made in Italy famoso nel mondo. I visitatori potranno ammirare da vicino i pezzi iconici dei più grandi stilisti italiani, che ancora oggi raccontano storie di creatività e alta artigianalità.»
«Con questa mostra» afferma Claudio Pagliara, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, «intendiamo promuovere due settori chiave dell’economia italiana: la moda e il cinema. L’esposizione mette in evidenza la continua eccellenza dell’Italia in entrambi questi ambiti.»
BIO

Stefano Dominella
Presidente Onorario della Maison Gattinoni, Vice Presidente della Sezione Tessile, Abbigliamento, Moda e Accessori di Unindustria; Membro del Comitato Scientifico e Organizzativo del Progetto “Archivi della Moda del ‘900” promosso da ANAI Soprintendenza per i Beni e le Attività Culturali, Direttore Scientifico dell’Istituto Modartech di Pontedera, docente di strategie di comunicazione e marketing presso l’Istituto IED di Roma, docente Comunicazione luxury fashion presso Accademia del Lusso. Dal 2009 ha tenuto corsi e seminari presso l’Università La Sapienza di Roma Facoltà di Lettere “Scienze della Moda e del Costume”. Stefano Dominella è stato Presidente del Consorzio Moda Roma, Membro del Consiglio Direttivo della Camera Nazionale della Moda Italiana, Presidente di Alta Roma e ideatore, insieme a Franca Sozzani, storico direttore di Vogue Italia, del concorso internazionale “Who’s on next?” rivolto a giovani designer. È ideatore e curatore di mostre internazionali, tra le quali, solo per citare le più importanti, “L’Eleganza del Cibo. Tales about Food and Fashion” – realizzata in occasione di Expo 2015, “In Acqua, H2O Molecole di creatività”, 2016, “Giapponizzati. Racconti di un viaggio di Moda” nel 2017 e nel 2019 inaugurata a Tokyo presso l’Istituto Italiano di Cultura sotto l’egida dell’Ice. Nel 2020 inaugurata a Roma presso Palazzo WeGil la mostra “Robotizzati. Esperimenti di Moda” e successivamente nel 2021 a Madrid; nel 2022 si inaugura la mostra “The sweet sixties” a Castel Sant’Angelo; nel 2023 si inaugura a Madrid “Fotogrammi di moda italiana” che poi farà tappa anche a Praga e Copenaghen; nel 2024 inaugura la mostra “Briganti eleganti” presso il Museo Maxxi di Roma, e ancora “l’Italia è di moda” che rappresenta il Made in Italy del “Bel Paese” all’EXPO 2025 di Osaka e ha fatto tappa a Seoul, Manama, Tashkent e Ryiadh.