Vecchi pregiudizi, nuove realtà: gli ebrei in Italia e i volti mutevoli dell’antisemitismo
La conferenza esplora la profondità storica e le trasformazioni contemporanee dell’antisemitismo attraverso la lente specifica dell’esperienza ebraica italiana. Muovendosi tra passato e presente, la discussione analizza come pregiudizi di lunga durata siano riusciti a tradursi in persecuzione e perché l’antisemitismo si sia dimostrato così resiliente in contesti politici, sociali e culturali differenti. Ripercorrendo le narrazioni antisemite dall’Italia moderna fino ai giorni nostri, l’incontro invita il pubblico a riflettere sui meccanismi che hanno reso possibili l’esclusione e la violenza, così come sulle modalità con cui l’antisemitismo continua a operare oggi, spesso in forme sottili, rielaborate e apparentemente legittime. Lungi dall’essere un residuo del passato, l’antisemitismo si adatta alle nuove realtà, insinuandosi nel discorso contemporaneo, nel dibattito pubblico e nel linguaggio politico.
La serata intende promuovere una riflessione critica su memoria, responsabilità e consapevolezza, incoraggiando una comprensione più profonda di come i pregiudizi storici persistano e del perché riconoscerne le manifestazioni moderne rimanga un compito culturale e civico urgente.
Biografie:

Cristina M. Bettin, PhD, è Professoressa di Studi Italiani e di Storia Moderna e Contemporanea presso la Ben-Gurion University of the Negev, nonché storica sociale specializzata nell’ebraismo italiano in età moderna e contemporanea. La sua ricerca si concentra sulle identità ebraica e italiana, la memoria collettiva, l’antisemitismo e i rapporti storici tra Italia, Palestina britannica e Israele nel contesto della Seconda guerra mondiale.
È autrice di numerosi articoli scientifici e di importanti volumi sull’identità ebraica italiana e sul sionismo. Oltre all’attività accademica, è impegnata nella public history e nella valorizzazione del patrimonio culturale: nel 2018 ha cofondato il Museo della Brigata Ebraica di Milano ed è cofondatrice e Presidente dell’Associazione degli Studiosi e Scienziati Italiani in Israele (AISSI), promuovendo la collaborazione accademica tra Italia e Israele.

Ambasciatrice Deborah E. Lipstadt è Professoressa Universitaria Distinta presso la Emory University ed è una delle principali studiose di antisemitismo e della Shoah. Dal 2022 al 2025 ha ricoperto l’incarico di Inviata Speciale del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti per il monitoraggio e la lotta contro l’antisemitismo, con il rango di Ambasciatrice, guidando gli sforzi statunitensi per contrastare l’antisemitismo nel mondo.
Autrice pluripremiata, tra i suoi libri figurano Denying the Holocaust, Denial, The Eichmann Trial e Antisemitism: Here and Now, che le è valso il National Jewish Book Award. È ampiamente conosciuta per aver vinto una causa per diffamazione intentata dal negazionista dell’Olocausto David Irving, vicenda raccontata nel film del 2016 Denial.
L’Ambasciatrice Lipstadt è stata inserita tra le 100 persone più influenti del mondo da Time (2023) ed è stata eletta all’American Academy of Arts and Sciences (2024). Attualmente sta scrivendo un memoriale sul suo incarico di Inviata Speciale.

Stanislao Pugliese è Professore di Storia Europea e Queensboro Unico Distinguished Professor di Studi Italiani e Italo-Americani presso la Hofstra University.
È autore, curatore o traduttore di quindici libri, tra cui Carlo Rosselli: eretico socialista ed esule antifascista, La più antica delle minoranze: gli ebrei d’Italia; due volumi curati su Primo Levi e una nuova edizione inglese di Paura della libertà di Carlo Levi. Il suo libro più recente, Naples: Scenes from the Siren City, è in uscita nel 2026.
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