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Il LIBRO del MESE | La scossa globale di M. Molinari

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“La scossa globale”
di Maurizio Molinari

 

L’autore presenta il suo ultimo libro, “La scossa globale”, edizioni Rizzoli

In conversazione con

Charles. A. Kupchan
Docente di Affari Internazionali, Georgetown University

Modera
Claudio Pagliara
Direttore IIC-NY

 

Il ritorno di Trump alla Casa Bianca genera una scossa globale che ha ripercussioni a pioggia sull’ordine internazionale e sulla vita di ognuno di noi. Cambiano gli equilibri fra grandi potenze, i legami fra alleati, le aree di conflitto, l’idea di leadership, le risorse più contese, le sfide economiche e anche il rapporto fra media e democrazia. Tutto ciò può portare nuovi rapporti di forza nelle sfere di influenza fra Washington, Mosca e Pechino, ma anche a un conflitto globale. È l’ordine internazionale sospeso il cuore di queste pagine, l’oggetto della riflessione di Maurizio Molinari, tra i più attenti e preparati osservatori del panorama geopolitico mondiale.

Con l’accuratezza degli scenari descritti, impreziositi dall’uso delle mappe e dei grafici, Molinari ci permette di affacciarci sul precipizio dell’«età dell’incertezza» che caratterizza il nostro tempo, partendo dagli eventi cruciali degli ultimi anni – in primis i due conflitti caldi in Ucraina e in Medio Oriente – e focalizzandosi sul terremoto arrivato con la presidenza di Donald Trump. La sfida politico militare, la competizione economica, la contesa per la supremazia tecnologica: tutte le dimensioni del confronto tra superpotenze globali e attori regionali sono segnate dal nuovo corso alla Casa Bianca, generando un panorama imprevedibile, incandescente, traumatico. È uno scenario che ci riguarda tutti, e che tutti dobbiamo aver presente per orientarci nel presente. Questo libro prova a raccontarci dove siamo, e dove rischiamo di trovarci nel prossimo futuro.

 

Maurizio Molinari, nato a Roma nel 1964, è editorialista de la Repubblica per gli affari globali. È stato direttore de la Repubblica da aprile 2020 a ottobre 2024.

Ha iniziato la carriera giornalistica nel 1984 a La Voce Repubblicana, occupandosi di politica estera e sicurezza in diversi quotidiani e in televisione. Nel 1997 è approdato a La Stampa come corrispondente diplomatico, e successivamente è stato inviato a Bruxelles, New York e Gerusalemme-Ramallah. Nel 2016 è diventato direttore de La Stampa e nel 2020 ha lasciato il giornale per assumere lo stesso incarico a la Repubblica.

Sia a La Stampa sia a la Repubblica ha guidato la transizione digitale del sistema editoriale, riorganizzando la redazione e ottenendo risultati importanti nella lettura digitale e nell’uso dei social network come nuovo strumento di giornalismo di qualità.

Dal 1989 ha seguito i conflitti nei Balcani, in Medio Oriente e nel Corno d’Africa. Tra i leader che ha intervistato figurano i presidenti degli Stati Uniti George W. Bush e Barack Obama; il Segretario di Stato USA Mike Pompeo; Condoleezza Rice, Madeleine Albright e Henry Kissinger; i Segretari generali delle Nazioni Unite Kofi Annan e Ban Ki-moon; il colonnello Gheddafi; il re saudita Abdullah; i primi ministri israeliani Netanyahu e Peres; il presidente israeliano Rivlin; il presidente dell’OLP Arafat; il presidente palestinese Abbas; il comandante del PKK Öcalan; il presidente del Kurdistan iracheno Barzani; e il presidente turco Erdoğan.

In Italia ha pubblicato 24 libri di politica estera, tra cui Il califfato del terrore e Mediterraneo conteso. L’ultimo, pubblicato a novembre 2025, è The Global Shake Up (Rizzoli).

Ha studiato al Manchester College e alla Hebrew University of Jerusalem, prima di conseguire le lauree in politica estera e storia presso l’Università di Roma.

 

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