L’intelligenza artificiale ci costringe a ripensare il futuro della medicina. Promette di diventare uno strumento sempre più potente al fianco del radiologo, ma solleva anche una domanda radicale: potrà un giorno sostituirlo, almeno in alcune delle sue funzioni? Può già contribuire a riconoscere malattie rare che un medico potrebbe non aver mai incontrato nella propria esperienza clinica. E poi c’è la telemedicina, sempre più a portata di smartphone.
I due speaker affrontano il tema di come l’IA possa contribuire al progresso della salute da due prospettive concrete e facilmente comprensibili, che riflettono anche una reale differenza di vedute su dove potranno nascere i maggiori progressi della medicina. Da una parte, il telefono che abbiamo in tasca: i dati generati dai pazienti attraverso smartphone, dispositivi indossabili e altre tecnologie di uso quotidiano. Dall’altra, il magnete nel seminterrato: la fisica e l’ingegneria che permettono a uno scanner di risonanza magnetica di vedere di più e meglio, utilizzando meno risorse.
Due strade diverse, una stessa domanda: dove e come l’intelligenza artificiale potrà contribuire maggiormente al futuro della medicina?
Programma
6:00 PM – Saluti istituzionali
6:05 PM – Introduzione
Luciano Floridi – Directore, Digital Ethics Center, Yale University
6:20 PM – Panel
Deborah Estrin, Associate Dean and Professor of Computer Science at Cornell Tech in New York City and Affiliate Faculty at Weill Cornell Medicine.
Riccardo Lattanzi, Directore, Center for Biomedical Imaging; Professor of Radiology, NYU Langone Health
Modera: Claudio Pagliara – Directore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York.
Questa è la seconda di quattro conferenze curate da Luciano Floridi, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di New York. Ogni conferenza affronta una tematica cruciale per il progresso dell’umanità.
Education: 22 settembre, ore 18 – RSVP
Health: 13 ottobre, ore 18 – RSVP
Environment: 29 ottobre, ore 18 – RSVP
Business: 9 novembre, ore 18 – RSVP
L’intelligenza artificiale comporta dei rischi, alcuni dei quali seri, che non intendiamo sottovalutare; ma la storia ha dimostrato che l’innovazione tecnologica non può essere semplicemente arrestata. La domanda più utile, quindi, è come questa tecnologia possa essere governata e indirizzata verso il progresso dell’umanità, anziché lasciare che finisca per comprometterlo. Ogni serata mette quindi a confronto due relatori con prospettive diverse – e talvolta contrastanti – in una conversazione pensata per essere approfondita, vivace e accessibile a un pubblico non specialistico.
Il format prevede che Luciano Floridi apra ogni incontro con un’introduzione di quindici minuti per inquadrare il tema. Segue il panel, moderato dal direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Claudio Pagliara. A seguire, ampio spazio per le domande del pubblico.
BIO:

Luciano Floridi è John K. Castle Professor in the Practice of Cognitive Science e Direttore fondatore del Digital Ethics Center presso la Yale University. È inoltre Professore di Sociologia della Cultura e della Comunicazione presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Bologna. Riconosciuto come una delle voci più autorevoli della filosofia contemporanea, secondo Scopus è il filosofo vivente più citato al mondo. Ha aperto nuove prospettive nella filosofia e nell’etica dell’informazione, diventando uno dei principali interpreti della rivoluzione digitale, grazie ai suoi contributi fondamentali alla definizione dei quadri normativi della società digitale. La sua produzione scientifica comprende oltre 400 pubblicazioni e spazia dalla filosofia dell’informazione all’etica digitale, dall’etica dell’intelligenza artificiale alla filosofia della tecnologia e alla storia della filosofia. Numerose sue opere sono state tradotte e pubblicate in tutto il mondo. Tra i suoi libri più recenti figurano The Ethics of Artificial Intelligence (Oxford University Press, 2023) e The Green and the Blue: Naive Ideas to Improve Politics in the Digital Age (Wiley, 2023). Artificial Agency: Explorations of a Post-AI Culture (Wiley) e Encounters: An Experiment in Distant Writing (Columbia University Press) saranno pubblicati nel 2027. Nel 2022 è stato nominato Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per i suoi contributi alla filosofia.

Riccardo Lattanzi è professore associato di Radiologia e di Electrical and Computer Engineering presso New York University. È inoltre Director of Training del Center for Advanced Imaging Innovation and Research (CAI2R). La sua attività di ricerca si colloca all’intersezione tra fisica, ingegneria e medicina. Studia i principi fondamentali che regolano l’interazione dei campi elettromagnetici a radiofrequenza con i tessuti biologici, con l’obiettivo di sviluppare nuove tecniche e tecnologie capaci di migliorare il potere diagnostico della risonanza magnetica. Ha vinto l’ISMRM I.I. Rabi Young Investigator Award, ha ricevuto un NSF CAREER Award e una borsa Fulbright ed è stato selezionato come Aspen Junior Fellow dell’Aspen Institute Italia e Young Leader del Council for the United States and Italy. Il Dr. Lattanzi ha conseguito la laurea in Ingegneria Elettronica presso l’Università di Bologna, il Master of Science in Electrical Engineering and Computer Science presso il MIT e il Ph.D. in Medical Engineering and Medical Physics presso la Harvard-MIT Division of Health Sciences and Technology.

Deborah Estrin è professoressa di Computer Science presso Cornell Tech a New York, dove ricopre il ruolo di Associate Dean for Impact, ed è Affiliate Faculty presso Weill Cornell Medicine. Dopo i suoi primi studi sul routing di Internet e, successivamente, sui sistemi di rilevamento distribuito per il monitoraggio ambientale, la sua ricerca si è orientata verso modelli di assistenza sanitaria longitudinale basati sulle tecnologie digitali, facendo leva su dispositivi mobili e indossabili e sull’intelligenza artificiale.
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