La giustizia per i crimini di guerra:
l’esperienza giudiziaria italiana e le prospettive del diritto umanitario
A oltre ottant’anni dalla fine della Seconda guerra mondiale, il perseguimento dei crimini di guerra commessi in Italia durante l’occupazione nazifascista continua a sollevare questioni fondamentali per la giustizia, la memoria storica e la tutela dei diritti umani. Il magistrato Marco De Paolis ripercorrerà l’esperienza della giustizia militare italiana negli ultimi vent’anni, soffermandosi sull’evoluzione della giurisprudenza, sul ruolo delle vittime e sul significato dei processi celebrati a distanza di decenni dai fatti, alla luce dei principi del diritto umanitario contemporaneo.
Negli ultimi vent’anni, in Italia sono stati celebrati numerosi processi per i crimini di guerra commessi dalle forze naziste e fasciste durante la Seconda guerra mondiale ai danni della popolazione civile e dei militari italiani internati e prigionieri di guerra. Questi procedimenti hanno rappresentato una stagione giudiziaria di particolare rilievo, contribuendo a fare luce su vicende rimaste a lungo senza una risposta sul piano della giustizia.
Nel corso dell’incontro, Marco De Paolis analizzerà le principali tappe di questa complessa esperienza giudiziaria, approfondendo l’evoluzione della giurisprudenza italiana in materia di crimini di guerra. Particolare attenzione sarà dedicata al principio dell’imprescrittibilità di tali crimini, all’obbligatorietà dell’azione penale e al dovere di non eseguire ordini manifestamente criminosi.
Un ulteriore tema centrale sarà il ruolo delle vittime e dei loro familiari nei procedimenti penali, alla luce degli sviluppi della giurisprudenza nazionale e internazionale e del progressivo riconoscimento della loro partecipazione ai percorsi di accertamento della verità e di affermazione della giustizia.
La riflessione si concluderà con un’analisi del fenomeno della cosiddetta giustizia tardiva: che cosa significa celebrare un processo penale a oltre sessant’anni dai fatti? Quale valore assume una sentenza quando arriva a distanza di generazioni dai crimini commessi? E in che modo questi procedimenti contribuiscono a definire le responsabilità individuali e a rafforzare i principi del diritto umanitario contemporaneo?
Attraverso l’esperienza concreta della giustizia militare italiana, l’incontro offrirà un’occasione di approfondimento su questioni che travalicano il contesto storico in cui sono maturate e restano di grande attualità nel dibattito internazionale sulla responsabilità per i crimini di guerra, sulla tutela delle vittime e sul rapporto tra memoria e giustizia.
Relatore: Marco De Paolis
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