HIGH NOTES
A New Generation of Italian Musicians
Martina Consonni (pianoforte)
ESEGUE:
Bach: Concerto Italiano in F major, BWV 971. Allegro – Andante – Presto
Scarlatti: Selection from the piano sonatas. K 380 in E major, K 27 in B minor, K 14 in G major, K 95 in C major, K 1 in D minor, K 438 in F major
Beach: Nocturne op. 107
Gershwin: Three Preludes for piano
Liszt: Three Sonetti dal Petrarca (Petrarca Sonnets). Sonetto 104: Pace non trovo, Sonetto 47: Benedetto sia ‘l giorno, Sonetto 123: I’ vidi in terra angelici costumi
Liszt: Paraphrase on Verdi’s “Rigoletto” S. 434
Questo concerto è il primo di quattro appuntamenti della rassegna High Notes, A New Generation of Italian Musicians, che celebra i 250 anni di amicizia musicale tra Italia e Stati Uniti, a cura di Francesca Dego.
Francesca Dego: “New York e la cultura italiana. Nulla potrebbe essere per me più personale: mia madre è nata e cresciuta nel Queens e mio padre è un celebre scrittore italiano. Quando il direttore Claudio Pagliara mi ha affidato il compito di presentare al pubblico newyorkese i più entusiasmanti giovani musicisti italiani, ne sono stata semplicemente entusiasta. Oggi sono orgogliosa di presentare la prima edizione di High Notes, che celebra il 2026 esplorando un’amicizia musicale giovane di 250 anni. Inauguriamo il festival il 4 giugno con la straordinaria pianista Martina Consonni; proseguiremo poi con i violinisti Giuseppe Gibboni (vincitore del Concorso Paganini nel 2021 e reduce dai debutti con le orchestre sinfoniche di Atlanta, Milwaukee e Detroit) e Lucilla Mariotti insieme al pianista Alessio Enea; con la chitarrista Carlotta Dalia; e con la violoncellista Erica Piccotti insieme al pianista Leonardo Pierdomenico, che hanno inserito nel loro magnifico programma la prima mondiale di un brano del giovane compositore italiano Enrico Scaccaglia. Potrete assaporare opere ispirate all’Italia scritte da alcune delle più grandi menti della storia della musica, da Bach a Stravinskij; ascoltare capolavori amatissimi di Paganini e Gershwin; conoscere compositori straordinari come Mario Castelnuovo-Tedesco e Amy Beach; e scoprire rarità come la deliziosa musica da salotto di Alfredo D’Ambrosio. Vi aspetto a Park Avenue!”
Bio
Martina Consonni

La pianista italiana Martina Consonni, acclamata per la sua innata musicalità e profonda sensibilità, unite a un’eccezionale tecnica strumentale e brillantezza di suono, si è affermata come una delle più promettenti giovani musiciste di questa generazione.
Dal suo debutto alla straordinaria età di dieci anni con l’Orchestra Filarmonica di Bacau, Martina ha raccolto consensi internazionali sia come solista che come musicista da camera. La sua dedizione all’eccellenza artistica l’ha portata a collaborare con rinomati direttori e istituzioni, consolidando ulteriormente il suo posto nel mondo della musica classica. Le sue esibizioni si sono svolte in sedi prestigiose in tutto il mondo, tra cui la Konzerthaus e la Philharmonie di Berlino, la Wigmore Hall e la Royal Albert Hall di Londra, la Filharmonia Narodowa di Varsavia, la Shanghai Concert Hall, l’NCPA di Mumbai, il Teatro La Fenice di Venezia e il Teatro alla Scala di Milano. È una presenza ricercata in festival stimati come il Rheingau Musik Festival, il Kronberg Academy Festival e MiTo Settembremusica, mostrando il suo profondo amore per la musica da camera accanto a rinomati strumentisti quali Gautier Capuçon, Steven Isserlis, Tabea Zimmermann e Francesca Dego.
La bravura musicale di Martina è stata riconosciuta da numerosi premi, tra cui oltre 55 gran premi in concorsi internazionali come il Concorso Muzio Clementi e il Concorso Bruno Bettinelli. In particolare, è stata insignita del Premio Daniele Gay come miglior giovane talento italiano e del prestigioso Premio Roscini-Padalino di Perugia Musica Classica. È stata premiata dalla Fondation Gautier Capuçon e ha vinto borse di studio dell’Associazione De Sono di Torino e dei Freunde Junger Musiker di Berlino.
La discografia di Martina include registrazioni per etichette prestigiose come Warner Classic e iniziative indipendenti come Movimento Classical di Bartok Studio. Il suo ultimo disco, insieme alla violinista Sarah Jégou-Sageman e al violoncellista Jeein You, ha ricevuto recensioni a cinque stelle ed è stato descritto dalla rivista BBC Music Magazine come “eccezionale” con un “pianismo luminoso”. Nella stagione 2023-24, Martina è stata scelta per partecipare alla serie “Building Bridges” creata da Sir András Schiff e al Classeek Ambassador Programme, ricevendo opportunità di esibirsi in festival e palcoscenici di fama internazionale. La sua traiettoria continua a salire in questa stagione.
Francesca Dego (curatrice)

La violinista italo-americana Francesca Dego è celebrata per le sue interpretazioni coinvolgenti e la sua impeccabile tecnica. Tra i prossimi debutti figurano la San Francisco Symphony, la Pittsburgh Symphony Orchestra, la Danish National Symphony Orchestra, la Melbourne Symphony Orchestra, la Singapore Symphony Orchestra, la Bilbao Symphony Orchestra e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, oltre a una residenza artistica presso la Wigmore Hall di Londra.
Francesca si esibisce con importanti orchestre in tutto il mondo, tra cui la London Symphony Orchestra, la NHK Symphony Orchestra di Tokyo, la Taipei Symphony Orchestra, la National Symphony Orchestra di Washington, le orchestre sinfoniche di Dallas, Houston, Baltimora, Detroit e Seattle, la Swedish Radio Symphony Orchestra, la London Philharmonic Orchestra, l’Orquesta de Castilla y León, l’Orchestre des Champs-Élysées, il Brucknerhaus Linz, l’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, la Gürzenich Orchestra Cologne e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Tra le incisioni più importanti per Chandos Records e Deutsche Grammophon figurano l’integrale dei concerti per violino di Mozart con Roger Norrington, i concerti di Brahms e Busoni con la BBC Symphony Orchestra e Dalia Stasevska, i concerti di Niccolò Paganini ed Ermanno Wolf-Ferrari, oltre all’integrale delle sonate per violino di Ludwig van Beethoven e dei Capricci di Paganini pubblicata da Deutsche Grammophon.
Francesca suona un prezioso violino di Antonio Stradivari, gentilmente concesso in prestito da J & A Beare.
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