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INKWAVES – Paolo Giordano su Infinite Jest di David Foster Wallace

Paolo Giordano WIDE@2x

Mercoledì 22 aprile 2026, ore 18:00

Paolo Giordano

riflette su Infinite Jest di David Foster Wallace

con Christian Lorentzen

in conversazione con Claudio Pagliara

 

 

Paolo Giordano, una delle voci più autorevoli della letteratura italiana contemporanea, è apprezzato per la sua profonda capacità di indagare le relazioni umane, la solitudine e le forze invisibili che influenzano le nostre scelte. Le sue opere invitano a riflettere con intensità sulla connessione tra gli individui, sulla fragilità e sulle complessità della vita contemporanea.

L’incontro si inserisce nell’ambito di InkWaves, la rassegna letteraria ideata dall’Istituto Italiano di Cultura di New York per promuovere un dialogo tra scrittori, libri e idee tra Italia e Stati Uniti. Attraverso conversazioni su letteratura, lingua, tradizioni e mondi interiori, la rassegna crea uno spazio di confronto vivo tra diverse sensibilità culturali e letterarie.

 

In questa occasione, Paolo Giordano rifletterà su Infinite Jest di David Foster Wallace, in dialogo con Claudio Pagliara, con la partecipazione di Christian Lorentzen, tra i più autorevoli e influenti critici letterari contemporanei.

Siamo lieti di ospitare Paolo Giordano,  tra le voci più significative della narrativa contemporanea, che ci accompagna con le sue opere in un viaggio tra emozioni, relazioni umane e riflessioni profonde sul nostro tempo. Sarà un’occasione preziosa per ascoltarlo dal vivo, conoscere il suo percorso creativo e approfondire i temi che animano la sua scrittura.

Perché Giordano ha scelto Infinite Jest di David Foster Wallace?

Paolo Giordano: “Mi ricordo tutto del periodo in cui ho letto Infinite Jest per la prima volta. Dove l’ho acquistato, l’estate in cui lo portavo con me dappertutto, il sovraccarico sensoriale. Avevo diciannove anni e prima di allora non avevo mai avuto un’esperienza di lettura così totalizzante. Né avevo mai pensato che la letteratura potesse essere sul serio divertente. Il che mi ha portato, poco tempo dopo, ai miei primi tentativi di scrittura. Sì, devo molto a David Foster Wallace e a Infinite Jest, più di quanto mi è possibile esprimere”.

Bio

(Photo di Pierluca Esposito)

Paolo Giordano è nato a Torino nel 1982. Ha un dottorato in fisica ed è autore di cinque romanzi: La solitudine dei numeri primi (Mondadori 2008, Premio Strega e Premio Campiello Opera Prima), Il corpo umano (Mondadori 2012), Il nero e l’argento (Einaudi 2014 e 2017), Divorare il cielo (Einaudi 2018 e 2019) e Tasmania (Einaudi 2022, Premio della Lettura).

Per Einaudi ha pubblicato anche i saggi Nel contagio (2020) e Le cose che non voglio dimenticare (2021). Ha scritto per il cinema (Siccità, We Are Who We Are) e il teatro (Galois, Fine pena: ora).
Collabora con il «Corriere della Sera».

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