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Calvino and the Americas – 100 anni dalla nascita di Italo Calvino

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Calvino and the Americas 

100 anni dalla nascita di Italo Calvino

Seminario 

In collaborazione con

Casa Italiana Zerilli – Marimò
New York University

17 novembre 2023 | 10:30

Italian Cultural Institute
686 Park Avenue, NY

RSVP at iicny.rsvp@gmail.com

Indicando “Calvino”

Per la diretta diretta streaming del seminario, cliccare QUI

Relatori:

  • Laura Di Nicola: Parlare alle Americhe

Durante i suoi viaggi nelle Americhe Calvino ha tenuto importanti conferenze, dimostrando sempre una attenta conoscenza verso il pubblico al quale si sarebbe rivolto. Erano occasioni che in qualche misura lo costringevano a “tirare le fila”, a guardare la cultura italiana da lontano e al tempo stesso a osservare le Americhe da vicino, ma anche a interrogare se stesso in quanto scrittore italiano o, meglio, europeo. La prima conferenza che legge in inglese la tiene il 16 dicembre 1959 alla Columbia University di New York e la traduce poi con il titolo Tre correnti del romanzo italiano d’oggi; il 25 febbraio 1976 ad Amherst (Massachusetts) tiene in inglese la conferenza Usi politici giusti e sbagliati della letteratura; il 30 marzo 1983 legge alla New York University Mondo scritto e mondo non scritto. Sono i testi che scandiscono le tappe dei suoi tre viaggi negli Stati Uniti. Intanto a Cuba nel 1964 aveva tenuto la conferenza El hecho histórico y la imaginación en la novela (ritrovata solo in spagnolo); mentre Il libro, i libri è il titolo dell’intervento alla Feria del libro di Buenos Aires del 1984. Sono le premesse di un lavoro che porterà ai Six memos for the next millennium, le conferenze da mettere nella valigia per il futuro.

Laura Di Nicola è professoressa associata di Letteratura italiana contemporanea alla Sapienza Università di Roma. Si è occupata di autrici e autori del Novecento italiano con una particolare attenzione al dibattito intellettuale fra Resistenza e Italia Repubblicana (ha pubblicato il volume Mercurio. Storia di una rivista, Il Saggiatore 2012; Protagoniste alle origini della Repubblica, Carocci 2021). È Direttrice del Laboratorio Calvino e membro del Comitato Nazionale per le Celebrazioni della nascita di Italo Calvino.

  • Martin McLaughlin (ZOOM): Calvino’s Essays on Anglophone American writers

Questo evento si intitola Italo Calvino (1923-2023) e le Americhe. Questo è ovviamente un argomento molto vasto, considerando quanto importanti fossero per Calvino sia il Nord che il Sud America. Quindi mi limiterò a un’area della sua produzione che è relativamente poco studiata, vale a dire: i “Saggi di Calvino sugli scrittori anglofoni americani”. Quando si pensa a Calvino e ai suoi modelli letterari americani si pensa immediatamente a Ernest Hemingway, e naturalmente c’è molto da dire sul complesso rapporto del romanziere italiano con questo maestro americano, ma vale la pena ricordare che Calvino iniziò la sua carriera di saggista non solo con saggi su Conrad e Hemingway ma anche con tre recensioni di libri di Richard Wright, Sherwood Anderson e Stephen Crane, tutte recensioni scritte tra il 1947 e il 1948, tutte pubblicate su l’Unità con un taglio fortemente ideologico. Questo saggio traccia lo sviluppo degli interessi di Calvino per la letteratura americana da questi primi pezzi, attraverso la sua fascinazione per Henry James e Mark Twain nei primi anni ’70, fino ai suoi saggi su Washington Irving (per il bicentenario di Irving) e Gore Vidal nel 1983.

Martin McLaughlin è stato Professore di Italiano a Oxford dal 2001 al 2017, ed è ora Emeritus Fellow del Magdalen College di Oxford. Ha pubblicato ampiamente sulla letteratura italiana dal Medioevo a oggi. Su Calvino ha scritto una monografia, Italo Calvino (Edinburgh UP, 1998) e ha co-curato un libro (Image, Eye and Art in Calvino: Writing Visibility, Oxford: Legenda, 2007). Ha anche tradotto numerose opere dell’autore: Why Read the Classics? (Cape, 1999) (vincitore del Premio John Florio per la traduzione), Hermit in Paris. Scritti autobiografici (Cape, 2003), Into the War (Penguin, 2011), Collection of Sand (Penguin, 2013), Letters 1941-1985 (Princeton University Press, 2013

  • Giulio Ciancamerla (ZOOM): America paese di Dio: il reportage cinematografico di Italo Calvino

A partire dal 1959 il rapporto di Italo Calvino con gli Stati Uniti si arricchisce di implicazioni impreviste: l’intensa passione giovanile per le pellicole hollywoodiane e l’attenzione verso l’americanismo si mescolano a una «immediata reazione emotiva» di fronte alla società americana e alle sue grandi città. New York in particolare lo «attanaglia», lo porta persino a mettere in discussione l’insofferenza per la letteratura di viaggio. Calvino infatti, oltre alle notissime conferenze americane e ad alcuni interventi non sistematici, ha scritto una serie di testi ibridi confluiti nel Diario americano, nelle Cartoline dall’America e nel noto libro ritirato in fase di bozze Un ottimista in America. L’intervento mira ad illustrare un episodio meno noto, una delle rare occasioni in cui l’autore sanremese si è cimentato con la scrittura di un testo per «quell’altro mondo che era il mondo», ovvero la rielaborazione del memoriale-reportage «disvoluto» per il documentario America paese di Dio (Luigi Vanzi, 1967), un commento che si pone all’intersezione tra letteratura, cinema e giornalismo.

Giulio Ciancamerla è dottore di ricerca in Studi-storico letterari e di genere alla Sapienza. Si occupa delle intersezioni tra letteratura e cinema con un’attenzione specifica verso gli archivi d’autore. Fa parte del comitato scientifico del «Laboratorio Calvino» della Sapienza in qualità di responsabile del progetto su Italo Calvino e gli audiovisivi. È in corso di pubblicazione un saggio su Calvino e il cinema in un volume collettaneo e la monografia Scrittrici per il cinema. Un itinerario italiano dalle origini alla società dei consumi, entrambi per l’editore Carocci. Ha pubblicato il volume Scritture e percorsi letterari, L’archivio Alda Teodorani (2021).

  • Valerio Cappozzo: Calvino visibile ma invisibile: il rapporto con la stampa e l’editoria statunitensi.

Se si potesse aggiungere una settima categoria alle sei proposte nelle Lezioni americane, sarebbe quella dell’invisibilità a meglio definire l’atteggiamento di Calvino nei confronti dell’editoria e della stampa statunitensi. In Nord America cerca nuovi scrittori da tradurre per Einaudi ma non intrattiene particolari scambi epistolari con gli intellettuali, editori o giornalisti come, per esempio, hanno fatto Sciascia, Bassani, Pivano e Soldati. Le tracce lasciate da Calvino sono rare e concise, ma non per questo meno efficaci. Negli Stati Uniti acquista una visibilità conclamata grazie alle pubblicazioni dei suoi romanzi e alle recensioni ricevute, ai saggi critici sulla sua opera e attraverso le conferenze che tiene in diversi atenei, ma la carenza di materiali di archivio sottolinea un atteggiamento schivo di uno scrittore che osserva il Nuovo Mondo per comprenderne la realtà culturale e poterci entrare in contatto rimanendo invisibile.

Valerio Cappozzo è Associate Professor of Modern Languages alla University of Mississippi. Oltre agli studi di letteratura medievale si occupa di poesia e narrativa contemporanee con particolare riguardo agli scambi letterari ed editoriali tra Italia e Stati Uniti, su cui ha pubblicato diversi articoli incentrati su Pavese, Vittorini e Calvino. Ha curato i volumi Lezioni americane di Giorgio Bassani (Giorgio Pozzi Editore, 2016); gli atti del convegno delle celebrazioni americane per il centenario di Sciascia, Leonardo Sciascia: American Myth/Mediterranean Myth per la rivista «Todomodo» (XIII, t. II, Leo S. Olschki, 2023). Membro del Comitato Scientifico della Fondazione Giorgio Bassani, già Presidente dell’Associazione Amici di Leonardo Sciascia, è co-direttore della rivista «Annali d’Italianistica».

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In questa occasione saranno esposte opere dell’artista italiana Sara Forte:

Tre sculture basate su immagini di città felici e visionarie, figure filiformi che, grazie alla tecnica della murrina eseguita a Murano, assumono forme oniriche che vanno oltre la realtà. Dopotutto, come scrisse Calvino “le città sono come i sogni, costruite di desideri e di paure, anche se il filo del loro discorso è segreto, le loro regole assurde, le prospettive ingannevoli e ogni cosa ne nasconde un’altra”.


Click HERE for information on the evening event at

CASA ITALIANA ZERILLI – MARIMÒ | NEW YORK UNIVERSITY

SCREENING / PANELS

Fri, 11/17/2023 – 6:00pm

Featuring Jhumpa Lahiri, Giovanna Calvino, and a new documentary

Prenotazione non più disponibile

  • Organizzato da: IIC-NY
  • In collaborazione con: Casa Italiana - NYU