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Il valore del cibo | Da Artusi all’UNESCO

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IL VALORE DEL CIBO
Da Pellegrino Artusi all’UNESCO

Andrea Segrè e Lidia Bastianich
in conversazione con Claudio Pagliara

Partendo da Contro lo spreco. Cibo, valore, futuro, il nuovo libro di Andrea Segrè pubblicato da Treccani, la conferenza propone una riflessione sul valore culturale, sociale ed ecologico del cibo.

Il percorso prende le mosse da Pellegrino Artusi, che con La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene contribuì a unire l’Italia attraverso la lingua domestica del cibo, e arriva al riconoscimento della Cucina italiana come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità UNESCO.

Il cibo vale molto più del suo prezzo: contiene terra, acqua, energia, lavoro, memoria, salute e relazioni. Sprecarlo significa perdere tutto questo. Custodirlo significa invece riconoscere nella cucina una forma di cultura e di responsabilità civile.

Andrea Segrè e Lidia Bastianich metteranno a confronto esperienze e prospettive diverse ma complementari: la ricerca sullo spreco alimentare, l’educazione alla sostenibilità, la tradizione gastronomica italiana e la capacità del cibo di creare identità, comunità e dialogo tra generazioni.

L’incontro sarà moderato da Claudio Pagliara, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York.

ANDREA SEGRÈ

Professore ordinario di Economia circolare e Politiche per lo sviluppo sostenibile all’Università di Bologna, Andrea Segrè è il fondatore di Last Minute Market, ideatore della campagna Spreco Zero e direttore scientifico dell’Osservatorio Waste Watcher International. È inoltre presidente della Fondazione Casa Artusi. Il suo ultimo libro è Contro lo spreco. Cibo, valore, futuro (Treccani, 2026).

LIDIA BASTIANICH

Lidia Bastianich è chef, autrice, ristoratrice e volto tra i più autorevoli della televisione pubblica americana. Da oltre venticinque anni racconta la cucina italiana e italoamericana attraverso programmi televisivi, libri e iniziative culturali. Il suo lavoro valorizza il cibo come espressione di memoria, identità familiare, convivialità e rispetto degli ingredienti.

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