La letteratura mette in contatto le due sponde dell’Atlantico. Nasce da questo presupposto Inkwaves, la rassegna letteraria ideata dall’Istituto Italiano di Cultura di New York in collaborazione con l’agenzia letteraria Alferj.
Protagonisti della rassegna sono scrittori italiani affermati, chiamati a raccontare l’influenza esercitata su di loro da autori americani, e viceversa.
Ad aprire questo nuovo ciclo, mercoledì 8 aprile alle 18, sarà Chiara Barzini, il cui ultimo libro, Aqua: A Story of Water and Lost Dreams, esce proprio in questi giorni. Per questo primo appuntamento, Barzini ha scelto come libro di riferimento The White Album di Joan Didion.
Sarà in conversazione con lo scrittore americano Michael Frank, autore, tra gli altri, del memoir The Mighty Franks (2018), del romanzo What Is Missing (2020) e del saggio One Hundred Saturdays (2022). Modera Claudio Pagliara, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di New York
Un’occasione preziosa per capire come le onde dell’oceano trasportino l’inchiostro dei libri da una sponda all’altra.

Inkwaves in poche parole:
«[…] con Farewell to Arms mi accade quello che mi accade coi libri più grandi, e debbo pensare che sia questo, dei Suoi, il libro più grande. Farewell to Arms, insomma, è uno dei libri coi quali voglio continuare a vivere, e voglio che non finiscano».
Così scriveva Elio Vittorini in una lettera indirizzata a Ernest Hemingway il 12 marzo del 1949, a proposito di Addio alle armi.
Ci sono libri che, una volta incontrati, ci chiedono di restare accanto a loro.
Che ci accompagnano nel tempo e parlano di noi, delle nostre scelte, di come siamo arrivati fin qui.
Un libro è un incontro con una storia e con chi l’ha scritta. Talvolta con qualcuno che, nella vita reale, forse non avremmo mai scelto di ascoltare; altre volte con un fratello o una sorella lontani che non sapevamo di avere.
Perché i libri sanno fare questo: accorciare le distanze, rivelare legami, disinnescare le barriere, navigare sulle onde del tempo.
Da questo presupposto nasce Inkwaves, la rassegna letteraria ideata dall’Istituto Italiano di Cultura di New York in collaborazione con l’agenzia letteraria Alferj.
Un dialogo tra scrittori italiani e statunitensi che saranno invitati a raccontare un libro scritto in lingua inglese/italiana che abbia profondamente influenzato la loro scrittura e la loro vita.
Al loro fianco interverranno docenti universitari, ricercatori, traduttori ed editori statunitensi.
Appuntamenti successivi;
Paolo Giordano – Infinite Jest by David Foster Wallace – April, 22nd 2026
Nicola Lagioia – Gilead by Marilynne Robinson – June, 24th 2026
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