Mercoledì 8 aprile, ore 18:00
Chiara Barzini
su The White Album di Joan Didion
in conversazione con Michael Frank
Moderatore: Claudio Pagliara
INKWAVES invita scrittori italiani e americani a riflettere su un libro dell’altro Paese che ha profondamente influenzato la loro scrittura e la loro vita.
Per questo incontro inaugurale, Chiara Barzini ha scelto The White Album di Joan Didion, un’opera la cui visione della California alla fine di un’epoca risuona con forza nel suo ultimo libro, Aqua: A Story of Water and Lost Dreams — (L’ultima acqua. Il sogno perduto di Los Angeles).
Entrambe le autrici si confrontano con uno degli elementi più fragili e determinanti della California: l’acqua. Nelle loro pagine, il destino di Los Angeles — la sua ascesa spettacolare e il suo futuro incerto — diventa una riflessione su desiderio, illusione e sui limiti del potere umano.
«Ho scelto di parlare di The White Album di Didion», spiega Barzini, «per il suo potente senso della fine di un’epoca, che coglie il momento in cui la promessa della California inizia a sgretolarsi. Una visione che ha risuonato profondamente nel mio lavoro su Aqua, che esplora il disincanto, le ansie di un mondo in trasformazione e la persistente sensazione di un impero al tramonto».
Bio

Chiara Barzini è una sceneggiatrice e scrittrice di narrativa italiana. Ha vissuto e studiato negli Stati Uniti, dove ha scritto di lifestyle e cultura per numerose testate americane e italiane. Scrive e traduce sia in inglese che in italiano ed è autrice della raccolta di racconti Sister Stop Breathing (Calamari Press, 2012) e del romanzo Things That Happened Before the Earthquake (Doubleday, 2017), nominato Miglior Libro dell’Anno da Vogue, Esquire, Elle, Bustle e The Guardian, e Miglior Libro dell’Estate da The New York Times, Publishers Weekly, BBC e Oprah! Magazine. Il suo ultimo libro L’ultima acqua, un’opera che intreccia memoir, racconto di viaggio e storia culturale, esplora il modo in cui l’acqua ha trasformato Los Angeles e la storia del cinema. E’ stato pubblicato nel 2025 da Canongate nel Regno Unito e nominato Libro dell’Anno dal Times Literary Supplement. I suoi racconti sono apparsi in numerose antologie e riviste letterarie. Ha una rubrica fissa su la Repubblica ed è Literature Advisor presso l’American Academy in Rome.
Inkwaves in poche parole:
«[…] con Farewell to Arms mi accade quello che mi accade coi libri più grandi, e debbo pensare che sia questo, dei Suoi, il libro più grande. Farewell to Arms, insomma, è uno dei libri coi quali voglio continuare a vivere, e voglio che non finiscano».
Così scriveva Elio Vittorini in una lettera indirizzata a Ernest Hemingway il 12 marzo del 1949, a proposito di Addio alle armi.
Ci sono libri che, una volta incontrati, ci chiedono di restare accanto a loro.
Che ci accompagnano nel tempo e parlano di noi, delle nostre scelte, di come siamo arrivati fin qui.
Un libro è un incontro con una storia e con chi l’ha scritta. Talvolta con qualcuno che, nella vita reale, forse non avremmo mai scelto di ascoltare; altre volte con un fratello o una sorella lontani che non sapevamo di avere.
Perché i libri sanno fare questo: accorciare le distanze, rivelare legami, disinnescare le barriere, navigare sulle onde del tempo.
Da questo presupposto nasce Inkwaves, la rassegna letteraria ideata dall’Istituto Italiano di Cultura di New York in collaborazione con l’agenzia letteraria Alferj.
Un dialogo tra scrittori italiani e statunitensi che saranno invitati a raccontare un libro scritto in lingua inglese/italiana che abbia profondamente influenzato la loro scrittura e la loro vita.
Al loro fianco interverranno docenti universitari, ricercatori, traduttori ed editori statunitensi.
Appuntamenti successivi;
Paolo Giordano – Infinite Jest by David Foster Wallace – April, 22nd 2026
Nicola Lagioia – Gilead by Marilynne Robinson – June, 24th 2026
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