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La Cappella degli Scrovegni. Giotto e il Cantico della Natura – Conferenza

cappella scrovegni autizi

La Cappella degli Scrovegni. Giotto e il Cantico della Natura 

In occasione dell’apertura della mostra “Sotto le stelle di Giotto” si svolgerà una conversazione alla quale parteciperanno:

Sunil Singh, La mitologia del cerchio

Giulia Silvia GhiaRestaurare Giotto

Fabio Finotti in dialogo con Beatrice Autizi, La Cappella degli Scrovegni. Giotto e il Cantico della natura

14 novembre 2023 ore 18:00 – Istituto Italiano di Cultura di New York  – 686 Park Avenue – New York – INGRESSO LIBERO

In occasione della conversazione sarà possibile acquistare l’ultimo libro di Maria Beatrice Autizi, La Cappella degli Scrovegni. Giotto e il Cantico della natura 

Tra il 1303 e il 1305 Giotto di Bondone dipinge a Padova le pareti interne della piccola chiesa annessa al palazzo del ricco banchiere Enrico Scrovegni. Per l’artista, che qui lascia il suo massimo capolavoro, è l’occasione di realizzare una rivoluzione pittorica che avrebbe fatto di lui il precursore del Rinascimento fiorentino e, più in generale, della pittura moderna. Nella Cappella Scrovegni Giotto elabora un nuovo linguaggio che traduce in forma pittorica la magistrale lezione di bellezza e il senso della natura acquisiti nel periodo in cui aveva dipinto nella Basilica di San Francesco ad Assisi. Come il santo della povertà aveva scritto in volgare il Cantico delle Creature perché fosse compreso dal maggior numero possibile di persone, colte e popolane, così Giotto si spinse verso una pittura incredibilmente vicina al mondo reale. Ripercorrendo la vita del più grande artista del Medioevo, il libro dà una lettura completa dell’intero ciclo di affreschi della Cappella Scrovegni, accompagnandoci in un percorso all’interno del mondo magico di Giotto dove si fondono insieme il divino, l’uomo e la natura. Si scopre dunque la presenza di un nudo segreto, ci si accosta a nuova rappresentazione dello spazio, dei volumi, dei sentimenti, degli atteggiamenti e della psicologia dei personaggi, ci si lascia sorprendere dalla veritiera rappresentazione delle erbe e dei fiori, che precede di circa 90 anni l’Erbario Carrarese, considerato il primo erbario in senso moderno, si ammira la dettagliata descrizione anatomica dei corpi umani e il senso della luce, ispirati dagli studi del tempo sviluppati all’Università di Padova. Anticipando di circa due secoli la decorazione della Cappella Sistina di Michelangelo, si percepisce la volontà dell’artista di unificare, attraverso la pittura, le altre due arti maggiori, la scultura e l’architettura. Un insieme di scelte che mai nessun pittore, prima di lui, aveva osato fare. Questi e altri elementi permettono di conoscere un Giotto segreto, che trova nella natura e negli uomini una fonte di ispirazione talmente affascinante e innovativa da porre le basi di una pittura originale e accessibile a tutti, come Dante stava ponendo le basi della nuova lingua italiana.

 

Maria Beatrice Rigobello Autizi. Laureata in Storia presso l’Università degli Studi di Padova con il massimo dei voti, ha seguito il corso specialistico triennale post-laurea in Storia dell’Arte e risiede a Padova. È stata docente di Storia dell’arte presso l’Istituto Statale d’Arte “P. Selvatico” di Padova.
Critica d’arte, organizzatrice di mostre in Italia e in Europa, pubblicista, ha scritto per dieci anni per la pagina culturale del quotidiano “Il Mattino di Padova”, “La Nuova Venezia” e “La Tribuna di Treviso”, collabora con riviste culturali, è autrice di cataloghi d’arte e di volumi su Padova, la sua arte e la sua storia, in particolare le sue ricerche riguardano la Cappella Scrovegni e Giotto, su cui ha fatto importanti ricerche. Dal 1988 progetta e organizza mostre d’arte, convegni, eventi culturali e manifestazioni artistiche a Padova, in Italia e all’estero, dove ha curato più di 200 mostre d’arte.

Tra le sue numerose pubblicazioni:

  • Storia di Padova città d’Europa, dalle origini ai giorni nostri, Athesa Editrice, Bologna 1991
  • Viaggi nell’arte. Strumenti e metodi, Garzanti, Milano 1998
  • Viaggi nell’arte. Itinerari e schede storiche, Garzanti, Milano 1998
  • Storia di Padova. Arte e cultura, Il Prato. Piccola Libreria Minerva, 2003
  • Palazzo della Ragione a Padova. Simbologia degli astri e rappresentazione del governo, Il Poligrafo 2008
  • La moda nell’arte. Percorsi nella pittura a Padova, Il Poligrafo 2009
  • Moda e arte nel Trecento. Lusso, fasto e identità al tempo dei Carraresi, Il Poligrafo 2013
  • Palazzi di Padova. Arte e storia, Editoriale Programma 2015
  • Castelli del Veneto. Arte e storia, Editoriale Programma 2016
  • Caffè storici del Veneto. Arte e storia, Editoriale Programma 2017
  • Giardini del Veneto. Arte e Storia, Editoriale Programma 2017
  • Le stelle di Giotto. Enrico Scrovegni e i Templari, Editoriale Programma 2017
  • La Cappella Scrovegni. Sotto il segno dei Templari, Editoriale Programma 2018
  • Storia e Arte, Padova, Editoriale Programma 2019
  • Giovanni Battista Belzoni, Editoriale Programma 2020
  • Templari, Editoriale Programma 2021
  • La basilica di Sant’Antonio a Padova, Editoriale Programma 2021
  • L’Università di Padova, Editoriale Programma 2022
  • La Cappella Scrovegni. Giotto e il Cantico della Natura, Editoriale Programma 2023

Nel febbraio 2007, su proposta dell’Ordine dei Padovani Eccellenti, ha ricevuto il Sigillo della Città di Padova per meriti culturali e nel 2021è stata nominata Cavaliere dell’Ordine “al Merito della Repubblica Italiana”.

Giulia Silvia Ghia. Assessore alla Cultura, Scuola, Sport, Politiche Giovanili del I Municipio di Roma dal novembre 2021. Si occupa da tempo di progetti di conservazione e valorizzazione dei beni culturali, realizzati con la non profit Verderame progetto cultura, attraverso il reperimento di fondi privati non solo italiani. Storica dell’arte e restauratrice diplomata all’ICR di Roma, esperta di produzione artistica seicentesca è curatrice di mostre, autrice di libri, di podcast e video. È Adjunt Professor di Storia dell’arte italiana alla New Jersey City University e insegna Conservazione, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale, presso il master in Diritto e Nuove Tecnologie per la valorizzazione dei Beni Culturali, di cui è membro del Consiglio Direttivo, presso la facoltà di Giurisprudenza della Sapienza di Roma. È membro del CdA del museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Come membro di The Circle Italia onlus e dell’International Women’s Forum è attivista sui temi della leadership e dell’empowerment al femminile.

Sunil Singh è ambasciatore principale del Global Math Project e collabora regolarmente al blog Numberplay del New York Times. Un autoproclamato “giullare della matematica”, viaggia in tutto il Nord America come relatore/presentatore condividendo la gioia della matematica.

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  • Organizzato da: IIC-NY