Può l’intelligenza artificiale non solo aiutarci a capire meglio i cambiamenti climatici ma anche a proteggere il pianeta?
Viviana Acquaviva parte dai dati: come può il machine learning individuare nei giganteschi flussi di informazioni scientifiche relazioni e segnali che sfuggono all’analisi umana? Marco Tedesco parte invece dal pianeta: come possono AI, satelliti e modelli climatici aiutarci a comprendere e prevedere trasformazioni ambientali che avranno conseguenze concrete sulla nostra vita? Dai dati alla conoscenza, dalla conoscenza alla previsione, dalla previsione all’azione.
Con un paradosso da affrontare: l’AI può contribuire a proteggere il pianeta, ma consuma essa stessa energia e risorse. Come possiamo governarla affinché il bilancio per l’ambiente sia positivo?
Programma
6:00 PM – Saluto istituzionale
6:05 PM – Introduzione
Luciano Floridi – Direttore, Digital Ethics Center, Yale University
6:20 PM – Panel
Viviana Acquaviva, Professore of Physics and Earth and Environmental Sciences, CUNY City Tech and Graduate Center
Marco Tedesco, Lamont Research Professor, Lamont-Doherty Earth Observatory, Columbia Climate School and Director, Laboratory on AI, Climate and Society – Lamont-Doherty Earth Observatory
Moderato da Claudio Pagliara – direttore dell’Istituto Italiano di C ultura di New York
Questa è la seconda di quattro conferenze curate da Luciano Floridi, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di New York. Ogni conferenza affronta una tematica cruciale per il progresso dell’umanità.
Education: 22 settembre, ore 18 – RSVP
Health: 13 ottobre, ore 18 – RSVP
Environment: 29 ottobre, ore 18 – RSVP
Business: 9 novembre, ore 18 – RSVP
L’intelligenza artificiale comporta dei rischi, alcuni dei quali seri, che non intendiamo sottovalutare; ma la storia ha dimostrato che l’innovazione tecnologica non può essere semplicemente arrestata. La domanda più utile, quindi, è come questa tecnologia possa essere governata e indirizzata verso il progresso dell’umanità, anziché lasciare che finisca per comprometterlo. Ogni serata mette quindi a confronto due relatori con prospettive diverse – e talvolta contrastanti – in una conversazione pensata per essere approfondita, vivace e accessibile a un pubblico non specialistico.
Il format prevede che Luciano Floridi apra ogni incontro con un’introduzione di quindici minuti per inquadrare il tema. Segue il panel, moderato dal direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Claudio Pagliara. A seguire, ampio spazio per le domande del pubblico.
BIO:

Luciano Floridi è John K. Castle Professor in the Practice of Cognitive Science e Direttore fondatore del Digital Ethics Center presso la Yale University. È inoltre Professore di Sociologia della Cultura e della Comunicazione presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Bologna. Riconosciuto come una delle voci più autorevoli della filosofia contemporanea, secondo Scopus è il filosofo vivente più citato al mondo. Ha aperto nuove prospettive nella filosofia e nell’etica dell’informazione, diventando uno dei principali interpreti della rivoluzione digitale, grazie ai suoi contributi fondamentali alla definizione dei quadri normativi della società digitale. La sua produzione scientifica comprende oltre 400 pubblicazioni e spazia dalla filosofia dell’informazione all’etica digitale, dall’etica dell’intelligenza artificiale alla filosofia della tecnologia e alla storia della filosofia. Numerose sue opere sono state tradotte e pubblicate in tutto il mondo. Tra i suoi libri più recenti figurano The Ethics of Artificial Intelligence (Oxford University Press, 2023) e The Green and the Blue: Naive Ideas to Improve Politics in the Digital Age (Wiley, 2023). Artificial Agency: Explorations of a Post-AI Culture (Wiley) e Encounters: An Experiment in Distant Writing (Columbia University Press) saranno pubblicati nel 2027. Nel 2022 è stato nominato Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per i suoi contributi alla filosofia.

Viviana Acquaviva è professoressa di Fisica presso il New York City College of Technology e il Graduate Center della City University of New York (CUNY). Ha ricevuto una PIVOT Fellowship e un PIVOT Research Award per l’applicazione di strumenti di intelligenza artificiale alle problematiche climatiche. È stata inoltre inserita da InspiringFifty tra le cinquanta donne italiane più influenti e fonte di ispirazione nel settore tecnologico, un riconoscimento dedicato alle donne nelle discipline STEM che rappresentano un modello per le ragazze di tutto il mondo. La sua ricerca si concentra sulla valutazione e sul miglioramento della capacità predittiva dei modelli climatici globali attraverso metriche sviluppate ad hoc e modelli predittivi; sulla ricostruzione di campi geofisici spazio-temporali completi – in particolare quelli relativi al carbonio negli oceani – a partire da dati incompleti e distorti, utilizzando statistica, machine learning e intelligenza artificiale. Studia inoltre come gli strumenti di AI possano essere utilizzati responsabilmente per migliorare i processi della ricerca scientifica e come i principi dell’AI etica possano essere tradotti in un quadro operativo concretamente applicabile dagli scienziati.

Il Dr. Marco Tedesco è Lamont Research Professor presso il Lamont-Doherty Earth Observatory della Columbia University, dove dirige il Laboratory of AI, Climate and Society e presiede il Lamont AI Working Group. La sua ricerca si concentra sulle regioni polari, sulle attività sul campo alle alte latitudini, sul cambiamento climatico globale e sulle sue implicazioni per l’economia, il settore immobiliare e la giustizia climatica. Le sue ricerche attuali esaminano le conseguenze dello sviluppo dei data center sul consumo energetico, sulle reti elettriche e sulle comunità, nonché l’impiego di emulatori basati sul machine learning per studiare la calotta glaciale della Groenlandia e l’audit algoritmico dei modelli di rischio climatico e immobiliare. Dirige l’Earth Network on AI, Climate & Society e insegna presso la School of Professional Studies della Columbia University. Collabora regolarmente con testate giornalistiche nazionali e internazionali ed è autore di The Hidden Life of Ice, selezionato tra i dieci migliori libri di viaggio dal Washington Post e da National Geographic Traveler.
Non è possibile effettuare più prenotazioni con la stessa email.
Prenota evento