Di e con Ennio Cavalli.
Miss “Non ho l’età”, Gigliola Cinquetti, nei panni di chi non aveva l’età per morire a soli ventiquattro anni.
Un talk show dell’altro mondo, un ping-pong tra passato e contemporaneità che scava e indaga, con estro e humour, per offrire un ritratto sfaccettato di Dante, della sua epoca e della donna amata. Una delle intuizioni esposte è che Beatrice fosse la vera “donna dello schermo”, rispetto al grande amore di Dante per la lingua italiana. In epoca di hater e contrapposizioni senza tregua, il proposito è quello di ridare vita a un genere letterario e morale in ombra: il dialogo, ispirato all’intuarsi, all’inluiarsi, all’inmiarsi danteschi, neologismi-talismano dal grande potere. In questa performance, tra identificazione e gioco di specchi, Gigliola Cinquetti sorprenderà il pubblico con prove di canto e video a sorpresa.
Bio

Gigliola Cinquetti. Vincitrice nel 1964 e nel 1966 del “Festival di Sanremo” con i brani “Non ho l’età” e “Dio come ti amo”. Vincitrice nel 1964 dell’Eurofestival – oggi Eurovision Song Contest. Seconda classificata all’Eurofestival nel 1975. Gigliola Cinquetti ha pubblicato dischi in tutto il mondo – 12 paesi traducendo i suoi successi in otto lingue diverse, dal Giapponese, al Tedesco, all’inglese al Francese Olandese e altro.Oggi si ripropone al grande pubblico italiano attraverso un nuovo ed inedito progetto musicale nei teatri dal titolo “Gigliola a teatro”.

Ennio Cavalli, da inviato del Giornale Radio Rai, ha seguito premi Nobel, Oscar e i Festival del cinema di Cannes, Venezia, Berlino, Mosca. Tra i suoi libri di giornalismo, “Dei paesi tuoi” (da Fellini a Giorgio Armani, i “grandi“ dell’Emilia-Romagna), “Il romanzo del Nobel”, “Ci dice tutto il nostro Inviato”. Come scrittore ha vinto importanti premi nazionali e internazionali: Viareggio, Campiello, Corvo bianco della Internationale Jugendbibliotheck di Monaco. Gli ultimi suoi libri di poesia si intitolano: “Se ero più alto facevo il poeta“, “Amore manifesto“, “Il silenzio è migliore di me“. Anche il corpus di nove dialoghi con personaggi del mito e dell’antichità di cui fa parte “Beatrice“ è diventato un libro: “Nove dialoghi e due sedie” ( Edizioni Industria e Letteratura 2026). In epoca di hater e contrapposizioni senza tregua, Cavalli intende riproporre un genere letterario e morale in ombra: il dialogo, appunto.
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